La bioarchitettura

A cura dell’arch. Carmen Granata

La bioarchitettura non è propriamente una scienza, ma neanche uno stile architettonico, è semplicemente un modo di progettare che si preoccupa di intervenire sull’ambiente in maniera rispettosa per l’uomo, attraverso l’utilizzo di materiali naturali ed  energie eco-compatibili.

Nata sul finire degli anni settanta in Germania, sull’onda dei movimenti ecologisti, si diffuse da lì un po’ in tutti i paesi del Nord Europa, da sempre molto attenti ai problemi dell’ambiente. Negli ultimi anni anche in Italia l’interesse per la salute e l’ecologia sono cresciuti, e da lì anche lo stimolo per i progettisti a ideare ambienti domestici che favoriscano le migliori condizioni di benessere per chi li vive.

Una casa ecologica deve soddisfare essenzialmente tre necessità: la salute del corpo, la serenità dello spirito e l’armonia con l’ambiente. Non è una novità metodologica, ma qualcosa di connaturato con l’esperienza umana. Se analizziamo la tradizione delle tecniche costruttive di molte culture indigene di tutto il mondo, si può notare spesso l’interesse per questi tre elementi come il risultato di una profonda conoscenza dell’ambiente. Il rifiorire dell’interesse in questi ultimi tempi per tali tematiche, scaturisce dal fatto che la cultura architettonica occidentale, in particolare negli ultimi due secoli, ha perso di vista questa esigenza, provocando quel fenomeno di intensa e disordinata urbanizzazione che caratterizza le nostre città, e che spesso provoca un senso di disagio.

L’architettura biologica guarda alla casa come a una sorta di “guscio” per l’uomo, quasi una seconda pelle: è per questo che promuove il ritorno a sistemi costruttivi semplici e naturali, più a misura d’uomo. Questo significa creare un habitat rassicurante, che liberi da ansie e timori, infatti la bioarchitettura ha anche un significato psicologico, perchè rappresenta  una scelta di vita.

La casa diventa come un organismo vivente: è necessario che “respiri” per trattenere il calore in inverno e disperderlo in estate; i materiali devono essere naturali; i colori, la forma e la disposizione dell’edificio stesso devono essere tali da generare benessere. Dal punto di vista pratico una casa di questo tipo è quella in cui le persone dormono bene, studiano e lavorano con una buona concentrazione, si rilassano senza sforzo.

L’unico pericolo da evitare è che la “bio-casa” diventi una moda, se l’argomento viene affrontato con superficialità, uno stile come un altro per arredare la casa secondo le ultime tendenze.

Dal punto di vista professionale i “tecnici di bioarchitettura” si formano attraverso un corso di specializzazione post-laurea, promosso dall’INBAR, Istituto nazionale di Bioarchitettura, dove si apprendono tra le materie di studio: energie alternative, fitodepurazione (cioè la depurazione dell’aria attraverso le piante), restauro storico, psicologia dell’abitare, gestione dei rifiuti.

Uno degli ostacoli che si presentano di fronte alla possibilità di costruire in senso ecologico è dato dalla presunta scarsa economicità di tale sistema rispetto alle tecnologie convenzionali. In realtà, recenti realizzazioni, hanno dimostrato che, oltre al fatto che i costi di costruzione sono di non molto più alti di quelli relativi alle tecnologie tradizionali, essi possono essere ammortizzati nel giro di pochi anni in virtù di un maggiore risparmio energetico.

Ma analizziamo qualcuno dei criteri  da seguire per progettare una casa “sana”.

 

v     L’orientamento.

L’illuminazione solare varia in funzione della latitudine e dell’altitudine del sito, oltre che nel corso dell’anno. Genericamente si può dire che una buona esposizione è quella che consente alla radiazione solare di penetrare in ogni ambiente della casa almeno per qualche ora al giorno. Questo perchè la luce del sole svolge un’azione antibatterica nei confronti dell’aria.

L’esposizione a sud è particolarmente adatta per gli ambienti della casa in cui si passa più tempo: soggiorno, cucina, ma anche la camera in cui i bambini giocano o fanno i compiti. L’esposizione a ovest e sud-ovest è positiva solo nei paesi dai climi temperati. Nei paesi molto caldi, infatti, d’estate il sole è basso e penetra nelle stanze proprio nelle ore più calde. Il lato est è adatto per le camere da letto soprattutto nei paesi caldi: di giorno il riscaldamento è moderato, di sera gli ambienti sono abbastanza freschi. Il settore orientato a nord è bene destinarlo ad ambienti di servizio, come bagni e disimpegni.

 

v     La forma.

La geometria dell'edificio può essere adattata al funzionamento energetico, in modo da perseguire al meglio comfort ambientale e  risparmio.

Per limitare il consumo di energia si può da un lato ridurre le dispersioni termiche e dall’altro sfruttare al meglio l'apporto di calore della radiazione solare. Una delle variabili che intervengono nel raggiungimento di questo obiettivo è la compattezza dell'edificio. 

La compattezza si ottiene quando ad una certa superficie corrisponde il minore perimetro, e ad un dato volume corrisponde la minima superficie esterna. In pratica la compattezza è rappresentata da un coefficiente di  forma, dato dal rapporto tra superficie di inviluppo e volume, e quanto minore è la superficie di inviluppo rispetto al volume compreso tanto maggiore è la compattezza.  Teoricamente la forma dell’edificio perfetto è la sfera, la forma geometrica che, con la minima superficie,
racchiude il massimo volume. 

 

v     I sistemi costruttivi.

I sistemi costruttivi lineari o continui sono quelli realizzati generalmente in muratura o in calcestruzzo; dal punto di vista “tipologico” possono appartenere a questa categoria tanto un edificio con murature portanti in laterizi che un edificio realizzato con pannelli portanti prefabbricati in calcestruzzo. 

In ogni caso si tratta di un  sistema "pesante", che presenta una notevole quantità di materia, distribuita omogeneamente, e che quindi assicura un buon isolamento termico ed offre buone possibilità di accumulo.  Quindi il sistema possiede un’inerzia termica elevata e la necessità di interventi correttivi è limitata.

I sistemi costruttivi puntiformi o discontinui sono quelli in cui è presente una rigorosa  distinzione fra un’ingabbiatura di elementi portanti (travi e pilastri) ed elementi di tamponatura. Questi ultimi sono generalmente "leggeri", ed, al limite, possono anche non esistere o essere realizzati con superfici completamente trasparenti (di elevato coefficiente di trasmissione termica). Allora è necessario intervenire su vari fronti per assicurare un adeguato isolamento termico. 

 

v     I materiali.

I bioarchitetti suggeriscono di preferire, per le pareti esterne, l’uso del mattone a quello del calcestruzzo. Infatti si tratta di un materiale molto poroso che permette una buona permeabilità alle radiazioni solari ed evita la formazione di condensa all’interno. Tali doti di permeabilità alle radiazioni naturali sono valide anche per le tegole in argilla. Inoltre il mattone costituisce anche un ottimo supporto per un intonaco a base di calce che consente la traspirabilità e l’immagazzinamento dei raggi solari, contribuendo in questo modo anche all’isolamento dal freddo.

Per gli interni si possono realizzare intonaci a base di malta e calce su incannicciata: in questo modo si realizza una sorta di “cuscinetto di assorbimento” del vapore acqueo.

Per i pavimenti il materiale più naturale appare il parquet in legno, ma si possono usare anche il linoleum, la moquette in lana a pelo corto o in fibra di cocco.

Tra i tessuti sono da preferire quelli che hanno qualità “igroscopiche”, cioè oltre a non elettrizzare l’ambiente, le loro fibre assorbono l’umidità in eccesso, per restituirla quando il clima è più secco.

I mobili in legno devono essere realizzati in legno massello o in multistrato trattato con collanti naturali. Vanno evitati quelli in cui come legante è presente la formaldeide e utilizzare quelli tinteggiati con vernici ad acqua.

 

v     Il clima.

Particolare attenzione viene rivolta alla progettazione degli ambienti destinati al riposo. In camera da letto la temperatura non deve essere nè troppo bassa, per evitare raffreddori e mal di testa, nè troppo alta, per evitare un disagevole senso di pesantezza al risveglio: quella ideale è intorno ai 18-20° C.

Oltre alla temperatura contribuisce alla creazione di un ambiente salubre un adeguato tasso di umidità, che si aggiri intorno al 60-65% ed un’adeguata aerazione dei locali.

 

v     Gli impianti.

La presenza in casa e in città di elettrodomestici, computers, telefoni cellulari, antenne ecc., determina la crescita di quel fenomeno detto “inquinamento da elettromagnetismo”, sul quale molto si discute e del quale ancora non sono perfettamente note cause ed effetti, per cui non lo approfondirò in questa sede.

Per ciò che concerne l’ambiente domestico mi limiterò a dire che questi apparecchi sono causa di un intenso campo elettrostatico, che neutralizza gli ioni positivi, mentre l’atmosfera ideale è quella con una percentuale del 60% di ioni positivi e del 40% di ioni negativi. Pertanto è consigliabile non tenere in camera da letto apparecchi come la televisione o il computer. Inoltre nella fabbricazione di materassi e cuscini si sta diffondendo l’uso del lattice, che è un materiale naturale che isola dalle radiazioni magnetiche che potrebbero danneggiare il sonno.

E’ molto importante una buona progettazione dell’impianto elettrico. A causa degli effetti nocivi che hanno sulla salute i campi elettromagnetici, è bene che esso sia opportunamente schermato. In camera da letto le linee dell’impianto elettrico devono raggiungere i due lati del letto separatamente, senza circondare la testiera, per non influire negativamente sul corpo, e comunque fermarsi ad almeno 30 cm di distanza.

 

v     I colori.

Le tonalità cromatiche possono influenzare l’umore, poiché hanno influsso sul nostro stato fisico e psichico. E’ quindi importante scegliere per la casa i colori in grado di allentare tensioni e stati d’ansia.

Arancione        V      rende ottimisti

Rosa                V      rasserena e libera dalle angosce

Malva              V      attenua l’ansia

Giallo               V      è il colore della fiducia in se stessi

Rosso              V      dà energia e allontana la depressione

Verde              V      dona equilibrio ed esercita un’azione calmante

Indaco             V      induce uno stato di rilassamento generale

Per concludere vorrei spendere qualche parola sul feng-shui (letteralmente acqua e vento), un’antica disciplina cinese che si propone di equilibrare, armonizzare e aumentare il flusso delle energie consentendo di vivere consapevolmente sulla Terra, realizzando un ambiente confortevole e che produce, in chi lo vive, una sensazione di benessere. In dettaglio si tratta di armonizzare il chi (energia vitale) e riportare equilibrio tra i due opposti yin e yang (energie polari opposte) nell'ambiente e nell'uomo. Personalmente non sono troppo incline a lasciarmi suggestionare da certi orientalismi di stampo new age, di cui alcuni aspetti sfociano spesso nella superstizione. Tuttavia non si può negare che questa tradizione contenga numerosi principi di buon senso e con fondamenti scientifici, che le permettono di interagire con tantissime discipline e scienze, tra cui sicuramente l'architettura, la medicina, la scienza dei colori e la stessa bioarchitettura. Del resto il feng-shui viene definito anche come una sorta di “agopuntura della terra”, e non si può negare che l’agopuntura un valore scientifico ce l’abbia.

 Arch. Carmen Granata 

Alcuni link utili per approfondire l’argomento:

 www.bioarchitettura.it

L'Istituto Nazionale di Bioarchitettura® (INBAR) e' punto d’incontro, organismo di riferimento nazionale ed internazionale per il mondo intellettuale e produttivo inserito in settori quali edilizia, urbanistica, geologia, gestione amministrativa del territorio. Collabora alla definizione di programmi esecutivi e di ricerca, attua progetti integrati nazionali, comunitari, internazionali e per i Paesi in via di sviluppo.

 http://www.bioedil.com/

Periodico di informazione on line per la diffusione di una coscienza ecologica nella progettazione edilizia ed architettonica.

 http://guide.supereva.it/bioarchitettura/index.shtml

Guida superava sulla bioarchitettura .

 www.anab.it

Associazione nazionale architettura bioecologica.

 www.reteambiente.it

www.raggiodisole.org