Chiese

 

LA CHIESA DEL SS. REDENTORE


Fu voluta ed eretta a spese di Mons. Carmelo Pezzullo, seniore e protonotario apostolico.
Veramente egli nel 1908 aveva pensato di fondare a sue spese nel santuario dell'Immacolata una collegiata di 12 canonici e di 6 ebdomadarii, ma non essendo stata accettata la sua domanda dalla Sacra Congregazione Concistoriale, gli sorse nell'animo l'idea di impiegare il suo denaro in un'opera, la quale perseguisse « scopi più pratici » ed in conseguenza fosse destinata alle « necessità del popolo » con la costruzione di una nuova chiesa.
Non mancavano chiese nella città di Frattamaggiore, ma da qualche tempo si sentiva il bisogno di un'altra parrocchia, specialmente nella parte occidentale della città, dove da più anni si andava estendendo la parte urbana con nuovi fabbricati e progressivo aumento dei cittadini.
Lì era sorto il nuovo Canapificio, lì lo sbocco della nuova via di circonvallazione, lì il nuovo stabilimento canapicolo del Comm. Carmine Pezzullo, lì tutto un nuovo attivo fervore di intelligenza e di lavoro.
Mons. Carmelo Pezzullo sin dal 1908 affidò l'incarico di redigere il progetto della nuova chiesa all'Ing.re Antimo Spena da Grumo Nevano.
Il suolo fu donato dal Comm. Carmine Pezzullo fu Sosio ed il 2 novembre del 1908 fu benedetta e posta la prima pietra.
A ricordo di quest'avvenimento fu deposta nelle fondamenta della chiesa in un rotolo di zinco la seguente epigrafe:


AD PERPETUAM REI MEMORIAM
PRIMARIUM ECCLESIAE HUIUS LAPIDEM
IN HONOREM SS. REDEMPTORIS
AD SPIRITUALIA FIDELIUM COMMODA AEDIFICANDAE
EXPENSIS CARMELI PEZZULLO PROTON. APOSTOLICI
FRANCISCUS VENTO
AVERSANAE DIOECESEOS EPISCOPUS
NON SINE MAGNA POPULI LAETITIA
SOLEMNITER POSUIT
POSTR. KAL. NOVEMBRIS
AN. A. CHRISTO NATO MCMVIII
A PIO X PONT. OPT. MAX.
DIVINIS MISTERIIS INITIATIO L.


Carmelo Pezzullo, protonotario apostolico volle, perché la cosa fosse sempre ricordata, la costruzione di quella chiesa a sue spese in onore del SS. Redentore e per l'incremento della pietà dei fedeli.
Francesco Vento, vescovo di Aversa, con grande gioia di tutto il popolo pose la prima pietra il giorno 2 novembre 1918 essendo pontefice massimo Pio X.


Non ostante lotte e liti giudiziarie con una proprietaria vicina, la quale ne chiese, a costruzione avanzata, addirittura l'abbattimento per un suo preteso violato diritto, tuttavia si espletavano le pratiche canoniche per lo smembramento dell'antica ed unica parrocchia di S. Sosio e l'erezione della nuova parrocchia.
Finalmente il 12 Luglio 1912, ottenutosi il Rescritto Papale, la nuova chiesa fu consacrata da Mons. Settimio Caracciolo. E l'11 Gennaio 1913 il Sac. Vitale Sosio da Giuseppe fu immesso nel possesso canonico della nuova parrocchia.
La quale presenta un'antica navata, che ha 30 palmi di larghezza e 75 di lunghezza.
Le cappelle, che fiancheggiano la navata sono tre a destra e tre a sinistra, e ciascuna di essa possiede un altare di marmo, nel fondo, con sopra una nicchia, scavata nel muro, meno le due che stanno, dirimpetto fra loro, presso la balaustrata.


Le tre cappelle a destra sono dedicate:

la prima a S. Antonio di Padova;
la seconda a S. Eufemia, vergine e martire;
la terza alla SS. Vergine di Pompei.

Le tre a sinistra sono così disposte:

la prima contiene il battistero con sopra un quadro di S. Giovanni Battista, che battezza Gesù;
la seconda è dedicata alla Vergine Addolorata;
la terza al Cuore di Gesù.


Inoltre si ammira l'altare maggiore, che supera tutti gli altri per maestà e bellezza ed è sormontato da una bella statua di Gesù redentore, benedicente.
In alto nell'abside si vede un affresco rappresentante una scena dell'Apocalisse, mentre in basso il presbiterio è delimitato da una ricca balaustra di marmo a varii colori.
La chiesa è dotata di un bell'organo e di un'ampia e luminosa sacrestia, nella quale al di sopra di un lavabo si legge:


PURA PLACENT SUPERIS,
TIBI SORDIDA PECTORIS IMA?
NEQUICQUAM ISTA TUAS
ABLUIT UNDA MANUS.


Le cose pure piacciono agli dei. Tu hai le profondità del petto sporche? (= Tu hai l'anima macchiata?) Invano quest'acqua lava le tue mani.


Entrando nella chiesa si trova sul pavimento la seguente iscrizione:


HUIUS TEMPLI PAROECIALIS
SUMMOPERE DILIGENS DECCREM
JOSEPH PEZZULLO
PAVIMENTUM MARMOREUM
AERE SUO
STERNENDUM CURAVIT.
A. D. MCMXXVII.


Giuseppe Pezzullo amando molto il decoro di questo tempio parrocchiale ne fece costruire in marmo, con denaro proprio, il pavimento nell'anno del Signore 1927.


I PARROCI


I) Sac. Vitale Sosio fu Giuseppe - 12 Luglio 1913 - 8 Settembre 1918
II) Sac. Pezzullo Gennaro - 1919-1967
III) Padricelli Domenico - 7-1-1968.

(n.d.r.)

IV) don Antonio PADRICELLI - 1968.



Fonte: FRATTAMAGGIORE SACRA
libro di Pasquale Ferro
pubblicato nel 1974


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