Chiese

 

LA CHIESA DI S. MARIA DELLE GRAZIE E PURGATORIO



La chiesa della Madonna delle Grazie sorse come una piccola cappella verso la fine del 1400.
Essa anticamente aveva solo tre altari: quello al centro dedicato alla Madonna delle Grazie, quello a sinistra dove ora si trova la statua di S. Pietro Martire ed un terzo, a destra, con S. Orsola.
Inoltre dalla parte attraverso la quale si entrava nella cappella vi erano un basso ed una stanza, che si prolungavano verso la cappella medesima e che si appartenevano ad un tale, chiamato Nicola Truotolo.
Questi immobili furono, in prosieguo di tempo, censiti ed abbattuti per conto del Municìpio. Per tale motivo la chiesa venne da allora chiamata S. Maria delle Grazie « seu del Comone » cioè del Comune.
Davanti a questa Cappella vi era una piazzetta, al cui centro era piantato un olmo, per cui veniva chiamata « Piazza dell'Olmo » ed essa immetteva nella « Piazza Pertuso », impropriamente chiamata Piazza perchè tale non era, ma solamente una strada angusta e stretta (strèttòla-vinella).
Questa strada nel 1900 venne notevolmente allargata e fu denominata dapprima Via Pace ed in seguito Via Trento, come si chiama tuttora.
Verso il 1500 in questa chiesa venne istituita una Confraternita delle Anime del Purgatorio.
Il Can.co Giordano nelle sue « Memorie istoriche di Frattamaggiore » a pag. 210 ha lasciato scritto che la Chiesa di S. Maria delle Grazie venne eretta nel 1616, invece da una carta manoscritta della Congrega del Rosario si rileva: « A dì 29 Agosto 1599, di Domenica, uscì per la prima volta la Compagnia di S. Maria della Grazia... ».
Nell'anno 1854 l'antica Cappella venne abbattuta perchè piccola, inefficiente, mal fatta.
Ne ideò la ricostruzione il Priore della Congrega: Aniello Rossi. L'architetto fu Giuseppe Franciscone e l'esecutore dei lavori murarii l'appaltatore Domenico Ferro, mentre gli stucchi vennero affidati a Ferdinando Casertano.
Pietrantonio Cirillo, beneficiato di S. Maria di Montevergine e del Corpo di Cristo, lasciò per la costruenda chiesa ducati 1060.
Per le spese da affrontare e sostenere si impegnarono personalmente con denaro proprio il Priore: Aniello Rossi ed il confratello Antonio Lanzillo.
Inoltre per l'esecuzione dei lavori furono contratte delle obbligazioni, le quali vennero poi estinte con capitali e con il Monte dei Confratelli.
La calce e le pietre necessarie furono donate da Arcangelo e da Aniello Rossi e tutto il popolo contribuì con entusiasmo alla ricostruzione della chiesa, per la qual cosa molti concittadini di umile condizione sociale offrirono gratuitamente i loro carri ed i loro cavalli per il trasporto dei materiali edili.
La nuova Chiesa costò 6000 ducati e fu benedetta e riaperta al pubblico il 24 Maggio 1857 dal parroco Carlo Lanzillo, per delega del vescovo di Aversa di quel tempo.
Già nel 1856 il Priore Aniello Rossi aveva censito il basso, che tuttora immette dalla Chiesa nella Piazza Umberto I (una volta Largo di S. Sosio), come dalla seguente iscrizione:


D.O.M.
QUESTO BASSO
È DI S. MARIA DELLE GRAZIE
DI FRATTAMAGGIORE
CENSITO DA QUESTO MUNICIPIO
APPROVATO CON REAL DECRETO
NELL'ANNO 1856..


Il 7 Luglio 1873, nell'abbattere un muro, che si trovava tra la sacrestia della Madonna delle Grazie e la parrocchia di S. Sosio, fu rimossa dal sito recondito, dove si trovava, la seguente lapide :


VENERABILI ANIMARUM PURGATORII CAPPELLAE
NOVELLUS BIANCARDO, DOMORUM HOSPITIUM
LEGAVIT, VOLENS, POST UXORIS OBITUM
RECTORES, HUNC LAPIDEM STRUENDUM, AC SEMEL
IN HEBDOMADA SACRUM, PRO SE, SUISQUE
PARENTIBUS PERAGENDUM CURENT.
A. D. MDCLXVIII.


Novello Biancardo lasciò in eredità alla venerabile cappella delle Anime del Purgatorio l'uso delle sue case come ospizio. Fu sua volontà che dopo la morte della moglie i Rettori della cappella curassero la posa di questa lapide e che vi si celebrasse una volta alla settimana in suffragio suo e dei suoi genitori. A.D. 1668.8.


Nel 1874, durante l'Amministrazione Micaletti, dovendosi eseguire dei lavori di ampliamento del secondo tratto del Corso Durante, venne abbattuta la parte antistante degli attuali palazzi Corcione (n. 234) e Vitale (n. 242) e da quest'ultimo fu tolta la seguente iscrizione in marmo:


QUESTA CASA È STATA DONATA
ALLA CAPPELLA DELLE ANIME DEL PURGATORIO
DA SCIPIONE DELLO PREITE
CON PESO DI MESSE QUARANTACINQUE
IN PERPETUUM. LA QUALE
NON SI PUÒ VENDERE, NE ALIENARE,
DEL CHE NE APPARE
DA ISTRUMENTI PER MANO
DI NOTARO DOMENICO BIANCARDO
DI FRATTAMAGGIORE.
NEL DÍ ULTIMO DI AGOSTO 1637.


In questa casa vi era pure quest'altra iscrizione:


HAEC EST DOMUS ALEXEI DELLO PREITE
IN QUA NON NEGABITUR CHARITAS
PEREGRINIS ET PAUPERIBUS
A.D. 1696.


Questa è la casa di Alessio dello Preite nella quale non si nega la carità né ai pellegrini, né ai poveri. A.D. 1696.


Una particolare menzione merita la Congrega delle anime del Purgatorio. Di essa, come abbiamo già detto, troviamo notizia, già fin dal 1599, in una carta manoscrittta di tale epoca.
Inoltre nella « Santa visita » di Mons. Balduino de Balduinis del 17 novembre 1560 circa la Cappella di S. Maria delle Grazie troviamo scritto: « dove convengono i confratelli di detta Università » e nel 19 ottobre del 1597 gli economi di detta « sodalità » di S. Maria delle Grazie o del « Comone »: Cesare Fiorillo e Sebastiano dello preite dichiarano a Mons. Pietro Ursino in « Santa Visita »: « che hanno fundatione et erettione antica confirmata da Mons. vescovo Balduino con facoltà di presentare il Cappellano tanto in questa Capp.a quanto nella Capp.a di Monte Vergine del medesimo casale, come appare per bollo del medesimo data 4 Febraro 1577 ».
Dove si riuniva la Confraternita vi era una tomba di diritto padronato dei Confratelli con alcune iscrizioni, delle quali mi piace riportare la seguente:


FERMA A PENSAR D'INEVITABIL SORTE
DECRETO FATAI., UOMO INFELICE
CHE QUI CENER SARAI DOPO LA MORTE.


Questa Confraternita, come associazione pia intesa ad esercitare opere di culto e di mutuo soccorso, ebbe una grande importanza tanto che Ferdinando IV di Borbone « Roborò le sue Regole con Regio assenso in data 31 Marzo 1769 ».
Qui cade acconcio ricordare non senza stupefazione mista a rimpianto che in Frattamaggiore, come nei paesi circonvicini, vi erano nelle chiese molte Confraternite « intese ad esercitare opere di culto di mutuo soccorso » ma i loro beni sono stati, specie in epoca recente, incamerati dalle Autorità ecclesiastiche, per modo che tali fiorenti associazioni sono del tutto scomparse. La Cappella di S. Maria delle Grazie subì nel corso dei secoli vari rifacimenti e lavori.
Nella vecchia Cappella cioè in quella riaperta al culto nel 1857 vi erano affreschi rappresentanti la Visitazione e la Presentazione al tempio, i quali ora non esistono più.
Inoltre fra la Chiesa della Madonna delle Grazie e la Parrocchia di S. Sosio esisteva un grande cancello di ferro, attraverso il quale si passava da una chiesa all'altra, ma durante il periodo in cui fu parroco di S. Sosio Mons. De Biase e rettore della Chiesa della Madonna delle Grazie don Federico Pezzullo (ora vescovo di Policastro) questo cancello, che aveva dato luogo ad annose contese davanti alla Curia vescovile di Aversa, venne abolito.
La Chiesa della Madonna delle Grazie possiede una specie di campanile con due campane, una più piccola sulla quale si legge:


VENITE, FILII, AUDITE ME, TIMOREM DOMINI
DOCEBO VOS. 1670. RIFACTA A. D. 1874.


Venite, o figli, ascoltatemi, vi insegnerò il timore di Dio. 1670. Rifatta nell'anno del Signore 1874.


ed un'altra più grande, sulla quale sta impresso:


FUSA DA SALVATORE NOBILIONE.
A. D. 1887.


L'attuale chiesa della Madonna delle Grazie e delle Anime del Purgatorio ha, purtroppo, perduto molto della sua antica importanza.
Vi si celebra la messa solamente una volta alla settimana.
Tra le cose ancora degne di essere ammirate e perciò conservate vi erano due statue lignee, a mezzo busto, del '600 raffiguranti S. Giacomo e S. Vito.
Alcune pinzochere (sono le peggiori nemiche delle Chiese!) hanno fatto di loro iniziativa (ma è possibile che non vi sia alcuna sorveglianza?) sporcare con vernici sgargianti la classica statua di S. Giacomo, perchè, a loro criterio, doveva diventare moderna (?!). Mi auguro che si possa, con un'intelligente opera di restauro, restituirla alla nostra ammirazione, com'era prima del turpe sconcio.
Per finire, aggiungo che sotto l'altare maggiore si legge:


SOSIUS CAPASSO AERE SUO
INSTAURAVIT.
A. D. MCMXXIX


Sosio Capasso con denaro proprio rinnovò nell'anno 1929.


Sul pavimento poi c'è quest'altra iscrizione:


SAC. JOANNES DEL PRETE
ECCLESIAE RECTOR
SOSIUS CAPASSO MODERATOR
SODALITII MATRIS DIVINAE GRATIAE
TEMPLUM HOC
AERE COLLECTQ ESC. OFFERENTIBUS
MARIA PEZZULLO AC MARIA LIGUORI CAPASSO
ANNA DEL PRETE AC CARMELA PEZZULLO
PAVIMENTO MARMOREO
DECORANDUM CURAVERUNT.
ANNO DOMINI MCCXXXV.


Il Sac. Giovanni Del Prete, rettore, e Sosio Capasso, priore, della chiesa di S. Maria delle Grazie fecero abbellire con pavimento di marmo questo tempio con denaro offerto da Maria Pezzullo, da Maria Liguori-Capasso, da Anna Del Prete e da Carmela Pezzullo nell'anno 1935.



Fonte: FRATTAMAGGIORE SACRA
libro di Pasquale Ferro
pubblicato nel 1974


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