Personaggi

 

ENRICO FALQUI

  falqui  

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Dal 1924 collabora alla "Fiera Letteraria" e a numerosi altri giornali e riviste con la misura, per lui tipica, dell'elzeviro e della nota critica, più duttile a seguire passo passo le vicende della letteratura e dell'arte. Il suo gusto si forma nell'ambito de "La Ronda", inteso alla restaurazione formalistica e in seguito dell'ermetismo. Il momento di maggiore adesione alle vicende artistiche e letterarie si colloca nel decennio 1930 - ‘40, nel corso del quale sviluppa una folta serie saggistica. Per "L'Italia Letteraria" cura una rassegna della stampa, e a lui si deve la "scoperta" di Scipione illustratore, la cui collaborazione diviene regolare dal 1930, tanto da essere parte integrante della grafica del giornale.
Falqui sosterrà Scipione anche nei momenti più difficili della malattia dell’artista e manterrà viva la sua memoria dopo la morte . Nel 1943 pubblicherà i carteggi di Scipione e alcune poesie nella raccolta Carte segrete. Il 28 giugno 1931, sulle pagine dell"'Italia Letteraria", Falqui annuncia la nascita di "Fronte", la rivista fondata da Mazzacurati e Scipione, sottolineando l'intransigenza nella scelta dei collaboratori. Tra il 1929 e il '31, consulente della casa editrice Carabba di Lanciano, incarica Scipione di disegnare le copertine di alcuni libri: Il paese del melodramma di Barilli, Ossi di seppia di Montale, Prologhi - Viaggi - Favole di Cardarelli, Vita di Pizzo di ferro detto Italo Balbo, scritto da lui con Malaparte e Vittorini. A lui si deve inoltre il progetto (non realizzato) della collana "Disegni italiani contemporanei", sempre per Carabba, che prevede testi di Ungaretti su Scipione, di Longhi su Ceracchini, di Angioletti su de Chirico, di Comisso su de Pisis, di Montale su Mafai, di Venturi su Martini, di Barilli su Savinio, di de Pisis su Severini, di Vitali su Sironi. Fra il 1940 e il '42 cura con de Libero l'edizione di Beltempo, almanacco di arti e lettere , per le Edizioni della COMETA.

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