Personaggi

 

Frate Modestino di Gesù e Maria


Beato Modestino di Gesù e Maria è nato a Frattamaggiore il 5 settembre del 1802 in una famiglia di onesti e umili lavoratori. Fu battezzato Domenico, e già dalla sua giovane età dimostrò un grande fervore religioso. A 18 anni entrò nel Seminario di Aversa grazie all'opera del Vescovo Agostino Tommasi, che fu impressionato dal suo zelo e determinazione religiosa. Dopo la morte del Vescovo avvenuta nel 1821, Domenico continuò i suoi studi a casa. Indossò gli abiti francescani a Grumo Nevano nel 1822 e trascorse il suo primo anno di noviziato presso il convento di Santa Lucia a Napoli. Il 27 novembre del 1824 iniziò la sua vita religiosa da professionista della Chiesa. Dopo i suoi studi teologici e filosofici fu ordinato ad Aversa il 22 dicembre 1827. In quel periodo Frate Modestino esercitò la sua intensa attività pastorale e confessionale anche a Mirabella Eclano (Avellino) e Pignataro Maggiore (Caserta).
Nel 1839 fu trasferito a Santa Maria della Sanità in uno dei più popolosi e difficili quartieri di Napoli dove visse fino ai suoi ultimi giorni di vita, facendo grandi cose soprattutto per i poveri e i malati. Frate Modestino si è distinto non solo per la sua grande fede Cristiana, ma anche per la immensa opera confessionale che portò avanti per Napoli e per i napoletani.
Il 24 luglio del 1854 fu stroncato dal colera mentre prestava soccorso ai malati.
L'eroica vita di questo autentico figlio di San Francesco è ancora un modello, specialmente per i religiosi che sono chiamati dalla Chiesa a dare una testimonianza a Dio in tutte le situazioni avverse. La carità di Frate Modestino è un invito ai credenti, specialmente i più giovani; con il suo entusiasmo nel seguire Cristo, infatti, egli ha dato una grande speranza a questi ultimi che sostengono l'azione della Chiesa.

Torna indietro