definizione propria
di persona spilorcia.
L'origine di questo modo di dire
lo si deve a quei biscotti tipici di CASTELLAMMARE
(cittadina in
provincia di Napoli) duri e insipidi (gallette)
che i marinai si portavano a bordo e che, per poterle mangiare, immergevano
nell'acqua di mare.
………… si ammorbidivano
e s’insaporivano con il sale del mare.
considerato che il periodo dell'ammollo era
elevato, si può anche dire di persona avara ….
"é
stata trentasej'anne pe' mmare e nun s''e spugniata ancora".
N. 8
Pe’
vvintinov'e ttrenta
Situazione risolta positivamente
all'ultimo momento, grazie alla scelta giusta fatta su due o più
possibilità di cui solo una è la migliore
E' lampante il senso cabalistico-fallico
del primo termine.
N. 9


'Na
vutat''e mente
Sta ad indicare
quel momento in cui una persona cambia idea, opinione o giudizio.
Il rimando dialettico e' manifestamente dovuto
all'italico mutata mente divenuto
in napoletano "'na vutat''e mente.
N. 10

Figlio
'e 'ntrocchia
Furbizia, scaltrezza, destrezza,
abilità e "sapé fa' "
sono peculiarietà del figlio
'e 'ntrocchia.
Il rimando letterale più ovvio è
quello latino intra oculos (negli
occhi) divenuto 'ntrocchia.
Il figlio
'e 'ntrocchia è capace di
usare qualsiasi artificio senza farne accorgere al malcapitato, anzi gliela
fa int'a ll'uocchie.
N. 11

Mappina
posta 'mperteca
In cima alle aste (pertiche) c’è la bandiera
che è simbolo di amor di patria
e che viene esposta trasfondendo rispetto
e dedizione. In napoletano, invece,
'a mappina posta 'mperteca e' una
donna sozza, sporca che fa di tutto
per mettersi in mostra come si puo' mettere in mostra uno straccio su di
un'asta.
N. 12

Culo
'e mal'assietto
Questa locuzione non si riferisce a quella persona
che non riesce a sedersi per motivi di carattere intestinale, ma a quella
cui risulta difficile stare un istante ferma in un posto per impazienza
o agitazione caratteriale.
N. 13

'A
scigna 'ngopp' o' rucchiello
Talvolta al circo le scimmie camminano su cilindri
rotolanti. Orbene, con questo modo di dire, a tale figura e' paragonata
quella persona che cerca di tenersi in equilibrio su di un supporto immaginario.