Dicette 'a pica:
   
Che mal'arte e a fatica!  
   
Disse la gazza: Che brutto mestiere è la fatica!  
Così dice lo scansafatiche, colui che per accidia (o per fracetaria, come efficacemente recita il popolino) si sottrae al lavoro. In altre parole, lo scarfaseggia, il magnafranco, il fannullone, che è sempre pronto a inventare pretesti per non far niente, è accostato dall' umorismo napoletano alla gazza, volatile furbo e ladro, adusato per sua natura soltanto a svolazzare e a sottrarre il cibo agli altri uccelli, senza impegnare le proprie forze per procurarselo.  
Per gli appassionati di paremiologia ci corre l'obbligo di infor­mare che il wellerismo suddetto - amaramente - continua così:  
Rispunnette 'a turdéa: Chi fatica s 'arrecrea!
 
E s'avutaje 'o ruazzo: Si nun fatiche te magne cape 'e cazzo!  
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