Dicette 'o Vescovo:
quanno ce vo', ce vo'!
 
Esclamò il Vescovo: quando ci vuole, ci vuole!
 
Detto prettamente e pittorescamente napoletano. A un monsignore un giorno scappò una grossolana imprecazione a seguito di un grave torto subito.
Di fronte alla sorpresa esterrefatta del suo seguito, il vescovo, quasi a volersi giustificare, esclamò: « Quanno ce vo', ce vo!», volendo significare che anche la pazienza ha un limite e non sempre si possono subire supinamente torti e ingiustizie, ed è quindi perdonabile se in un momento di giusto sdegno si scaglia qualche moccolo, che, oltretutto, serve magnificamente a scaricare i nervi.
 
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