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Ristoranti a Napoli e dintorni

"LA CASUPOLA" 

"......funghi porcini in padella con peperoncino, melanzane alla griglia" 

Se volete trascorrere una serata tranquilla in un posto non troppo lontano e mangiare all'insegna della genuinità e dell'abbondanza, non dovete far altro che imboccare la tangenziale di Napoli ed uscire a Pozzuoli Via Campana. Una volta all'incrocio (il primo dopo l'uscita), dovrete imboccare una piccola stradina di fronte a voi e poi girare a sinistra seguendo le indicazioni per la "Casupola". Alla fine di una strada sterrata non lunga (non fatevi scoraggiare!!!!), troverete questo edificio basso in cui appena entrati assaporerete un clima familiare e ora che si avvicina l'inverno, direi anche caldo. Infatti, essendoci stato giorni fa, ho notato un camino non acceso, ma sicuramente pronto ad accogliere gli invernali avventori. La cena è cominciata con gli antipasti che, in realtà, sono il pezzo forte della casa. Sono arrivati in tavola in sequenza (e abbondanza) un piatto di ricotta morbidissima e ancora calda con varie caciottine di contorno, una serie di affettati dal salame al capicollo ad un tenero e gustoso prosciutto paesano. Il tutto è proseguito (sempre tra gli antipasti) con fagiolata alla messicana (come dio comanda), funghi porcini in padella con peperoncino, melanzane alla griglia e delle bruschette di fagioli e di pomodoro. Non sono mancate le zeppoline leggere e poco unte a chiudere il primo round. Pur sfiniti, abbiamo ordinato il secondo (qualcuno ha azzardato un primo) che fortunatamente si era programmato di dividere in due. Infatti è arrivata una bistecca alla fiorentina di circa 800 grammi dello spessore dei tacchi delle ragazze che erano con noi che si tagliava pur con l'odioso coltello senza seghetto con cui in genere non si riesce a fendere neppure la ricotta. Una bistecca così è una rarità dalle nostre parti dove viene proposta come fiorentina una buona fetta d'arrosto un pò più corposa. Il tutto è stato annaffiato con un vino di produzione locale che senza molte pretese, ha retto simpaticamente il livello delle pietanze. La casa ci ha gentilmente omaggiati di liquore e caffè e ci ha tenuto ancora alto il morale che in un clima goliardico creatosi dall'inizio della serata, non ha risentito delle meritate 35.000 a persona chiesteci alla cassa.

L.P. Vizzanì, chef